Segnale forte da parte del Gran Consiglio ticinese a favore dell’aeroporto di Lugano-Agno

ASPASI – l’Associazione passeggeri aerei della Svizzera italiana – si rallegra della decisione del Gran Consiglio ticinese che ieri si è pronunciato a favore del sostegno alla Città di Lugano da parte del Cantone per il rilancio dello scalo di Agno. Questa decisione, presa a netta maggioranza, costituisce un segnale positivo per il futuro dell’aeroporto di Lugano-Agno e dei suoi passeggeri.  

L’Associazione Passeggeri Aerei della Svizzera italiana (ASPASI) ha preso atto con favore della decisione del Gran Consiglio ticinese di approvare un rapporto della Commissione della gestione e delle finanze che chiama il Cantone a sostenere la Città di Lugano, azionista di maggioranza, nel rilancio dell’Aeroporto di Lugano-Agno. Si parla in particolare di circa un milione di franchi per la ricapitalizzazione della Lugano Airport SA e del sostegno ad altri opportuni investimenti, specialmente quelli legati alla sicurezza negli atterraggi.

Un ulteriore segnale da parte del Cantone è giunto anche dal Direttore del Dipartimento del Territorio, Claudio Zali, che ha dichiarato che sono al vaglio le trattative per il ripristino della tratta Lugano-Ginevra, spese che sono al vaglio uno studio per una “chiave di riparto” che non corrisponderà alla suddivisione attuale del capitale azionario della Lugano Airport SA, di cui attualmente la Città è azionista di maggioranza.

La decisione del Gran Consiglio, sebbene per ora si limiti ad un sostegno formale, è un forte segnale di una volontà politica di giocare un ruolo a fianco della Città di Lugano per mantenere in vita lo scalo di Agno. Questo segnale è determinante in una fase di incertezze come quella attuale.

Negli ultimi mesi ASPASI ha denunciato più volte la situazione di stallo che si è venuta a creare, in particolare per quanto riguarda il collegamento con la Ginevra ma anche in relazione all’affidabilità del collegamento verso Zurigo. Sotto questo aspetto le decisioni politiche del Consiglio comunale di Lugano – che poco più di un mese ha stanziato un credito per la ristrutturazione degli hangar – e quella di ieri del Gran Consiglio chiamano ora alla responsabilità tutti gli attori coinvolti – azionisti, compagne aeree, LASA e mondo economico – alfine di trovare a brevissimo termine soluzione per un ripristino di collegamenti affidabili verso Zurigo e Ginevra.