Romano: “è il momento di unirsi per ritrovare una rotta stabile”

Si è tenuta ieri, 11 aprile 2018, l’Assemblea generale ordinaria 2018 dell’Associazione Passeggeri Aerei Svizzera italiana (ASPASI), in occasione della quale sono stati approvati i conti 2017 ed è stato rinnovato il comitato dell’Associazione. Durante la sua relazione, il Presidente di ASPASI Marco Romano ha ripercorso lo stato delle cose in relazione all’aeroporto e all’ASPASI. Vi proponiamo di seguito l’intevento completo di Romano:

Sviluppi recenti e situazione dell’aeroporto: considerazioni e posizioni del Comitato ASPASI.

  1. L’ASPASI, l’Associazione dei passeggeri aerei della Svizzera italiana, è preoccupata e manifestamente insoddisfatta per la situazione in cui versa l’aeroporto di Lugano-Agno. Il clima generale non considera il valore strategico del disporre di un aeroporto con voli di linea e aviazione privata in Ticino. Soprassedendo a chi di principio per motivi ideologici, ecologici o personali ne desidera la chiusura, risulta evidente la necessità di azioni e decisioni concrete che portino a stabilizzare la realtà. A chi tocca? Volens nolens, alla proprietà, in primis la Città di Lugano, se necessario anche con il coinvolgimento di privati interessati. In questo ambito prendiamo atto con favore che l’Autorità cantonale, proprietaria di minoranza, mostra finalmente interesse e disponibilità.
  • ASPASI si è fatta promotrice a fine dicembre, con la Città di Lugano, di un vertice strategico volto a creare una dinamica di gruppo da troppo tempo assente tra tutti gli attori coinvolti .
  • ASPASI intende riaffermare il suo ruolo a difesa dello scalo luganese, tassello centrale per l’attrattività economica di tutto il Ticino. Con l’obiettivo di intervenire con maggiore forza nel dibattito politico attorno all’aeroporto e in difesa dei servizi offerti ai passeggeri. ASPASI propone all’assemblea ordinaria 2018 una serie di iniziative nuove e un rinnovamento importante del comitato.
  • ASPASI vuole agire nell’interesse di un aeroporto e di compagnie attente alle esigenze dei passeggeri. Vogliamo riaffermarci come portatori di interessi dell’aeroporto di Lugano, fattore centrale per l‘attrattività del Canton Ticino, creatore di posti di lavoro e iniziative economiche. ASPASI è riconosciuta dalla politica comunale, cantonale e federale come interlocutore nelle questioni che toccano l’aeroporto. ASPASI deve aumentare il numero di soci e la sua rilevanza nell’opinione pubblica.

 

  1. I collegamenti quotidiani verso Zurigo e Ginevra sono fondamentali per il tessuto socioeconomico locale: per molte aziende, la piazza finanziaria, i congressi internazionali e le attività del tempo libero. Per i passeggeri l’attuale situazione è allarmante. L’attuale vuoto su Ginevra sta creando notevoli complicazioni a numerose realtà e a lungo termine comprometterà opportunità. In aggiunta il servizio offerto dalla compagnia operante i collegamenti su Zurigo è a dir poco imbarazzante e per gli utilizzatori assidui molto insoddisfacente. Questi voli sono fondamentali perché garantiscono collegamenti strategici con tratte continentali e intercontinentali.
  • ASPASI ha segnalato a Swiss la situazione inaccettabile del collegamento con Zurigo, servono soluzioni a corto termine.
  • ASPASI è al fronte per sostenere la ricerca di una soluzione solida per il volo su Ginevra. Questo collegamento va riattivato al più presto.

 

  1. Il messaggio municipale, “richiesta di credito di fr. 20’102’900 per la costruzione di due hangar per velivoli, per la sistemazione del parcheggio P2 e per l’acquisizione dei terreni di proprietà di terzi compresi nel perimetro dello PSIA dell’aeroporto di Lugano-Agno” è ancora al vaglio del legislativo. Non compete ad ASPASI esprimersi sugli aspetti politici di spettanza della Città di Lugano. La matassa è complessa; regolarmente emergono novità. L’attesa perdura tuttavia da troppo tempo, è nociva e rischia di causare danni irreversibili. Gli investimenti necessari sono basilari e utili a generare dinamiche positive. La volontà di agire è stata più volte espressa e confermata da parte di una maggioranza. Chi opera sullo scalo – i dipendenti sempre ignorati da chi vuole staccare la spina – e chi lo utilizza, attivamente e passivamente, attendono ora i fatti.
  • ASPASI nel settembre 2017 ha scritto a tutti i Consiglieri comunali di Lugano una lettera volta a sensibilizzare l’Autorità politica locale sulla rilevanza globale del dossier e sulla necessità di decisioni chiare in tempi rapidi.
  • ASPASI ha coordinato una presa di posizione comune alle Associazioni economiche ticinesi (la Camera di commercio, dell’industria dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (Cc-Ti), l’Associazione industrie ticinesi (AITI) e l’Associazione), che sarà resa pubblica domani 12 aprile 2018, ribadendo che il successo economico del Ticino è da sempre strettamente legato alle infrastrutture di trasporto. Oggi tutti i settori dell’economia ticinese ricorrono all’aeroporto. È quindi determinante mantenere e ripristinare un servizio di aviazione di linea – puntuale e affidabile – a supporto di turismo ed economia. Inoltre non va dimenticato l’indotto generato dall’attività aeronautica: sono numerose le aziende fornitrici e del ramo aeronautico insediate a ridosso dell’aeroporto e i relativi impieghi. Attraverso una maggior apertura agli investimenti privati queste attività e il relativo indotto potranno in futuro guadagnare ulteriore importanza.
  • ASPASI auspica che il Ticino intero comprenda la valenza e l’opportunità data dal disporre di un aeroporto regionale. Tali strutture sono previste anche dalla politica aeronautica federale. Alptransit è complementare e non un’alternativa. La vicinanza con la Malpensa è una sfida da cogliere proponendo un’attività diversa, efficiente e di qualità.

 

Attività ASPASI

L’Associazione prosegue l’attività nel solco degli ultimi anni.

  1. Ringrazio i membri del Comitato che regolarmente, ogni 2-3 mesi, dedicano volontariamente del tempo a questa associazione. In questo ambito segnalo che al punto 4 dell’ordine del giorno è previsto un sostanziale rinnovo del Comitato. Dobbiamo ringraziare i dimissionari per l’apporto fornito e salutiamo con piacere cinque persone nuove con profili interessanti e variegati pronte a contribuire al lavoro in ASPASI a sostegno dell’aeroporto ticinese.
  2. Ringrazio il segretariato per l’attività corrente e i progetti speciali. Segnalo un cambiamento avvenuto tra la fine del 2017 e l’inizio 2018. La signora Maria Luisa Bernini, che per anni ha dedicato tempo e passione all’associazione, e a cui va un nostro ringraziamento speciale e cordiale, ha passato il testimone al signor Angelo Geninazzi dell’agenzia Furrer Hugi di Lugano. Il passaggio è avvenuto e il lavoro dell’associazione prosegue.
  3. La situazione finanziaria è nuovamente positiva e solida. Le cifre sono nere e vi sono riserve per eventuali azioni necessarie a sostegno dell’aeroporto e dei suoi passeggeri. In quest’ottica, al punto 5 dell’ordine del giorno, il Comitato vi invita a confermare l’ammontare delle tasse sociali. Un ringraziamento va ai soci paganti che credono nella causa e ai partner che ci garantiscono un sostegno finanziario significativo e fondamentale.
  4. Nota dolente è il numero di soci che tende a ridursi di anno in anno. Il fenomeno tocca tutto il mondo dell’associazionismo, ma non va sottovalutato. Il Comitato dovrà dedicarsi alla situazione.
  5. Tra i progetti segnalo: la possibilità di disporre di uno sconto per il posteggio all’aeroporto, anche se la raggiungibilità dell’aeroporto resta una nota molto dolente con un trasporto pubblico non mirato e non efficace. Proprio in queste settimane, il Comitato sta inoltre procedendo a una revisione completa della propria presenza online nei social media. Nei prossimi mesi sarà anche lanciata anche una collaborazione con il settore accademico ticinese per produrre uno studio aggiornato sulle potenzialità dello scalo.

Termino riprendendo la conclusione di un contributo apparso oggi sul Corriere del Ticino: “l’aeroporto di Lugano-Agno rappresenta un’infrastruttura di trasporto strategica per il Ticino, che ha beneficiato, gode oggi e approfitterà domani di uno scalo aeroportuale regionale; la politica aeronautica federale lo prevede espressamente. Non serve nulla di faraonico, occorre invece una struttura moderna e funzionale che garantisca voli di linea verso Zurigo e Ginevra, alcune destinazioni locali e stagionali nonché servizi completi per l’aviazione privata. Realtà simili si trovano del resto in altre regioni della Svizzera, anche più vicine a Zurigo (ad esempio Berna e Sion), nonché in molti Paesi a ridosso delle Alpi. Il Ticino ha un aeroporto, è il momento di coagulare le parti interessate per ritrovare una rotta stabile”.