Rapporto di attività 2009-2010

Assemblea generale ordinaria del 30 aprile 2010, Lugano

1.Rilancio del ruolo pubblico di ASPASI e successi politici
L’anno sociale che si chiude con l’Assemblea generale ordinaria del 30 aprile 2010 – e con l’approvazione dei conti per l’anno civile 2009 che presentano un risultato ancora una volta ampiamente apprezzabile – è stato caratterizzato da una ripresa del ruolo di “mediazione attiva” assunto da ASPASI nei confronti dei vari soggetti dell’aviazione civile nella Svizzera italiana. Avendo preso atto del momento difficile attraversato da Lugano Airport – conseguente alla crisi che ha investito tutta l’aviazione civile nel 2008-2009 – ASPASI ha ritenuto di rilanciare da un lato l’immagine medesima dello scalo luganese e dell’aviazione in genere nel pubblico, dall’altro di operare nei confronti delle autorità affinché procedano con sollecitudine a risolvere gli annosi problemi che bloccano lo sviluppo e l’aggiornamento dell’aeroporto.
Sul piano dell’opinione pubblica, va sottolineato il sostegno massiccio espresso dagli elettori svizzeri e in particolare anche ticinesi il 29 novembre 2009 alla modifica costituzionale che introduce un finanziamento speciale per le necessità dell’aviazione civile – e principalmente degli aeroporti regionali – alimentato dalle tasse sul cherosene. Un tale appoggio popolare sarebbe stato impensabile ancora alcuni anni or sono. Fra i motivi che lo spiegano va probabilmente citata la crisi di Swissair (che nei primi anni Duemila ha sensibilizzato tutto il Paese sull’importanza dell’aviazione), ma vi è di certo anche il lavoro costante di spiegazione e persuasione svolto in tutta la Svizzera dalle associazioni che come ASPASI si occupano della promozione dei rispettivi aeroporti sul territorio (riunite nella IGLU, Interessengemeinschaft Luftfahrt Schweiz, per non dire di Aerosuisse che svolge da parte sua opera encomiabile di promozione e informazione, e proprio quest’anno celebra i cent’anni dell’aviazione civile in Svizzera).
Il prossimo passo sul piano politico è ora costituito dalla modifica della Legge federale sull’aviazione, attualmente al vaglio del Parlamento. ASPASI, con le consorelle, intende vegliare affinché questa sensibilità pubblica non venga meno, ma venga anzi rafforzata con la percezione che anche l’aviazione civile è trasporto pubblico e servizio pubblico, e che le sue infrastrutture incombono all’ente pubblico tanto quanto le strade e le ferrovie.

2.Interventi operativi per Lugano Airport
Sul piano operativo locale, ASPASI è invece intervenuta per accelerare la procedura di istallazione delle luci di avvicinamento alla pista di Lugano, passo indispensabile per assicurare la funzionalità futura dell’aeroporto medesimo. Purtroppo – malgrado un intervento diretto sulla Direzione UFAC – non è stato possibile evitare la fine del regime transitorio di deroghe strappato nel 2004 all’Ufficio federale dell’Aviazione civile UFAC.
Va semmai apprezzato il fatto che questo regime di deroga sia potuto durare così a lungo, malgrado le lentezze esasperanti con cui le misure di sicurezza richieste sono state pianificate, progettate, pubblicate, finanziate… e non ancora realizzate causa opposizioni di privati e persino di Comuni viciniori!La fattura andava ad un certo momento pagata, e ciò è finalmente successo durante l’inverno 2009-2010, con la sospensione del regime transitorio e l’applicazione delle norme più severe che hanno costretto un certo numero di voli alla deviazione su Malpensa, penalizzando tanto i passeggeri quanto le compagnie aeree. Il ritornello è purtroppo sempre il medesimo: nel campo dell’aviazione, più ancora che in tutti gli altri campi del servizio pubblico e delle infrastrutture, bisogna essere rapidi e reattivi. Ancor più in una struttura sempre ancora fragile e costretta a sopravvivere sul filo del rasoio come Lugano Airport. Invece, raramente si ha l^’impressione che tutti gli attori coinvolti ne siano coscienti e decidano di “darsi una mossa” tutti insieme al momento giusto. Così si prosegue a tentoni, con la buona volontà degli uni frenata dai ritardi degli altri, in attesa che le parti si invertano…
L’aspetto positivo della faccenda è che finalmente la progettazione di queste luci è proseguita, tutte le opposizioni sono ora risolte e la costruzione potrà avvenire nei prossimi mesi, il che finalmente risolverà il problema (in attesa dell’avvicinamento satellitare che come noto richiederà ancora alcuni anni a seguito dei ritardi del programma europeo Galileo).

3.Per una nuova dinamica di gestione aeroportuale.
Nel frattempo, gli utenti di Lugano Airport hanno dovuto apprendere le dimissioni del Direttore dello scalo, sostituito ad interim dal presidente di LASA. La positiva notizia (giunta alla vigilia della presente Assemblea) della nomina del nuovo Direttore nella persona del dott. Alessandro Sozzi ci consente di esprimere la speranza che con le sue competenze possa rapidamente riprendere in mano la struttura luganese, dando prova di efficacia gestionale, autorevolezza nei confronti di tutti gli utenti, credibilità verso le istituzioni pubbliche, imprenditorialità come pure senso del marketing e della comunicazione. Al nuovo Direttore ASPASI come di consueto offrirà la propria collaborazione, nella viva speranza che possa nascerne una nuova dinamica di aggiornamento dell’aeroporto, esecuzione degli investimenti già da tempo decisi, e promozione attiva verso il pubblico tanto della Svizzera italiana quanto della Regione Insubrica.
Si tratta di condizioni indispensabili, come abbiamo già sottolineato molte volte, affinché Lugano Airport possa uscire dallo stato di prostrazione in cui è caduto dopo la crisi Swissair e la conseguente scomparsa di Crossair. Solo una politica decisa di sostegno da parte di tutti gli enti pubblici interessati, unita ad una forte dinamica della Direzione aeroportuale e di tutti gli operatori interessati potrà ridare allo scalo la sua massa critica di passeggeri e assicurargli un autofinanziamento confacente, evitandogli di pesare in modo eccessivo sulle finanze pubbliche e mettendo fine alle annose resistenze che lo hanno sin qui condizionato.
Ad una simile politica attiva di comunicazione e marketing ASPASI – in applicazione ai propri Statuti – è pronta a contribuire costruttivamente e professionalmente, e lo ha già comunicato tanto al Municipio di Lugano quanto al CdA di Lugano Airport SA.
Il Comitato terrà ovviamente informati i membri di ogni sviluppo in questo senso.

4.Relazioni con i soci ASPASI e nuovi benefit
Al di là delle azioni pubbliche, politiche e professionali di cui sopra, è importante che ASPASI riprenda a sviluppare anche rapporti più vivi e diretti con i propri soci. Vale per i soci individuali e collettivi come per i “Partner ASPASI”, ovvero el aziende che in modo particolare contribuiscono al finanziamento delle nostre attviità, cominciando con la regolare pubblicazione – due volte l’anno – del prezioso “orarietto”, compagno insostituibile di ogni viaggiatore da e per Lugano, regolarmente aggiornato anche nella versione online su www.aspasi.ch.A questo scopo, il Comitato ha deciso di puntare nuovamente su di una leggera professionalizzazione della struttura operativa:
– da un lato ha creato al proprio interno una Commissione esecutiva, condotta dal Vicepresidente Aldo Pessina e comprendente il tesoriere Sergio Tanzi, il responsabile Orari Gianni Cattaneo e la segretaria Maria Luisa Bernini. Tale Commissione opera presso la sede sociale che rimane presso Unifinance in via Pioda 14 a Lugano;
– d’altro canto ha assegnato un mandato per la gestione della Segreteria di ASPASI e in particolare la ricerca di nuove forme di comunicazione, di nuovi partner e di nuove collaborazioni interessanti, alla società Swiss Communication Agency Sagl di Ascona, diretta dalla medesima sig.ra Maria Luisa Bernini.
Ad entrambi – Commissione esecutiva e Swiss Communication Agency – il compito di sviluppare e proporre in particolare azioni di marketing e promozione assieme e per Lugano Airport, come pure quello di servire sempre meglio i soci ASPASI offrendo loro fin dall’anno sociale 2010-2011 diversi nuovi “benefit”, onde cementare lo spirito di squadra che deve unire tutti coloro che capiscono l’importanza dell’aviazione per la Svizzera italiana.
Per poter continuare a svolgere questi compiti, il vostro Comitato vi propone di adottare la presente Relazione, di approvare il Conto annuale 2009 e dargliene scarico, di eleggere il Comitato per il prossimo biennio e di confermare le tasse sociali nella misura sin qui applicata (individuali Fr. 50.-, società Fr. 200.-, ASPASI Partner secondo accordi particolari).

Per il Comitato ASPASI Filippo Lombardi, presidente