Quattro imprenditori pronti a far rinascere l’aeroporto

Intendono riportare i voli di linea e “rivoluzionare” l’intera area dello scalo luganese. I loro nomi e il loro progetto

C’è chi nell’aeroporto di Lugano ci crede ancora. Ci crede la cordata composta da quattro personalità decise a rilanciare lo scalo luganese, tanto da aver presentato un progetto alla Città. Si tratta di quattro imprenditori: Rolf Marending, Stefano Artioli, Massimo Malgorani e l’avvocato Oscar Crameri. Hanno unito le loro forze e si sono candidati quali promotori per l’ottenimento della gestione dell’aeroporto tramite la costituzione di una nuova società anonima. «La complementarità dei profili professionali dei promotori e la loro profonda conoscenza della realtà economica del territorio Ticinese qualificano il progetto e l’analisi svolta» assicura Anna Paccagnella, portavoce della cordata.

I quattro imprenditori hanno portato sul tavolo del Municipio un progetto che si suddivide in quattro punti. 

1.  La nuova società intende riprendere gli impegni assunti dalla Città promettendo di dare seguito all’occupazione del personale locale attualmente assunto. Inoltre la NewCo – questo il nome a quanto pare – collaborerà per la gestione ordinaria delle attività aeroportuali presso l’aeroporto di Lugano con la società TAG Maintenance Service SA. Quest’ultima che ha già dimostrato il proprio interesse e disponibilità alla partnership, appartiene al gruppo francese “Dessault Aviation”, primaria società europea nel mondo dell’aviazione con comprovati anni di esperienza presso gli aeroporti di Ginevra e Sion. 

2. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi hangar e di un nuovo terminal collegato ad un autosilo sotterraneo. E poi ancora l’edificazione di un nuovo polo di sviluppo tecnologico con tanto di  camere di accoglienza per i piloti, sale riunioni e di accoglienza per clientela d’affari, uffici di noleggio automobili, snack-bar. Il tutto realizzato all’insegna del risparmio energetico  grazie all’’installazione di un campo fotovoltaico.

3. Verranno ripresi i voli commerciali di linea, quindi la tratta Lugano-Ginevra. A tale scopo verrà costituita una società dedicata, che potrà operare in tempi molto brevi poiché dal profilo regolatorio essa beneficerà di tutte le autorizzazioni già concesse dall’UFAC alla ditta Tarmac Aviation SA, controllata dal promotore Rolf Marending, beneficiando così dell’enorme vantaggio in termini di tempo di disporre di tutte le autorizzazioni di volo.

4. Il quarto punto del progetto prevede l’implementazione delle nuove tecnologie nell’aviazione civile. I promotori sono convinti che l’aeroporto di Lugano per avere un futuro debba essere partecipe dell’evoluzione in atto nell’aviazione civile. Si legge nella presentazione del progetto: «Come infatti analogamente sta succedendo nel settore dell’automotive, anche nell’aviazione civile nel giro di pochi anni si assisterà a cambiamenti radicali nella tipologia di aeromobili. Per questo motivo i promotori ritengono importante poter dare spazio sul sedime aeroportuale a laboratori di ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie del settore, quali i droni e il loro utilizzo per il trasporto di materiale, nonché l’evoluzione di aeromobili elettrici».

Sarà il promotore Massimo Malgorani, industriale attivo nell’ambito delle nuove tecnologie nel settore dei “micromotori”, che attraverso la società di sua proprietà Delta Line SA seguirà il progetto. Avrà il compito di curare la promozione e l’insediamento di realtà innovative del mondo dell’aviazione che hanno necessità di poter disporre di un’area aeroportuale per lo sviluppo dei loro prodotti. 

Fonte: tio.ch (13.11.2020)